L’ultimo harem

Angelo Savelli

marzo 2014

introduzione di Lemi Bilgin
fotografie di Paolo Lamuraglia
scritti di Roberto Cafaggini, Valentina Chico, Francesco De Biasi, Giulia Innocenti, Giancarlo Mordini, Riccardo Naldini, Mirco Rocchi e Serra Yilmaz

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L X H: 20,5 x 22,5; CONFEZIONE rilegato in brossura; COPERTINA carta patinata plastificat a con risvolti, colori; INTERNO illustrato, colori; 2014,
pp. 96

ISBN: ISBN: 978-88-7218-380-9

Una sera del 1909 ad Istanbul, alla vigilia della chiusura degli harem, una seducente favorita circassa attende l’incerta visita del sultano, ingannando l’attesa con il racconto di storie fantastiche. Quasi cent’anni dopo, una dimessa casalinga sogna improbabili fughe dalla prigione del suo indecifrabile malessere quotidiano. L’harem non è una cinta di mura invalicabili ma un luogo dello spirito, un’attitudine vischiosa in cui cadere prigionieri, sia ieri che oggi, sia in Oriente che in Occidente, sia uomini che donne. Accomodato intorno alla scena, tra tappeti e cuscini, il pubblico è immerso in un’atmosfera sensuale fatta di profumi, vapori, musiche esotiche, per poi essere catapultato in una contemporaneità ricca d’ironia. Ispirandosi alle Le mille e una notte e ai racconti della scrittrice turca Nazli Eray e della marocchina Fatema Mernissi, Angelo Savelli ha costruito uno spettacolo “cult”, arrivato al decimo anno di repliche, creato intorno alla personalità della brava e magnetica Serra Yilmaz, attrice carismatica di tutti i primi film di Ferzan Ozpetek.

L'AUTORE