Quanto dista il teatro?

Un’indagine sociopoetica tra spettatori e non spettatori a Parma

a cura di Roberta Gandolfi

marzo 2018

prefazione di Michele Guerra
note e racconti di cittadine e cittadini
scritti di Flavia Armenzoni, Marco Baliani, Babilonia Teatri, Silvia Bottiroli, Angela Demattè, Marco Deriu, Elena Di Gioia, Lorenzo Donati, Giulia Morelli

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L X H: 13,5 x 20,5; CONFEZIONE rilegato in brossura; COPERTINA usomano, quadricromia; INTERNO B/N; 2018, pp. 192
Euro 16.00

ISBN: 978-88-7218-437-0

Fra il 2013 e il 2016 si è svolta a Parma una ricerca sul campo che ha cercato di entrare il più possibile in contatto con le persone che non frequentano abitualmente i teatri, per raccogliere sentimenti e emozioni, valori e disvalori, giudizi e pregiudizi che nutrono l’immaginario contemporaneo riguardo all’arte della scena. A muovere l’indagine è stato il desiderio del Teatro delle Briciole di mettersi in ascolto del suo territorio, lungo linee slegate dai protocolli standard delle indagini sull’“audience development”, rinunciando a una mappatura quantitativa a favore di procedure di timbro creativo e relazionale. Si sono così ascoltate quasi trecento cittadine e cittadini, privilegiando intenzionalmente “l’ascolto della distanza”.
Questo libro ha natura polifonica: racconta la ricerca compiuta, registra e restituisce come un sismografo le voci raccolte e ne propone alcune letture; poi le mette a confronto con il “demone del pubblico” che abita chi il teatro lo fa, lo produce, lo cura e lo promuove. Il volume vuole contribuire a ripensare la fruizione e la partecipazione culturale nelle nostre città; più che un’ennesima ricerca statistica sull’identità del pubblico riservata agli addetti ai lavori, si rivolge alla comunità tutta, quella cittadina e quella nazionale, nella convinzione che ognuno di noi, spettatori e non spettatori, gente di teatro e persone molto lontane da esso, ci si possa anche riconoscere l’una nell’altra.

L'AUTORE