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Altre Visioni n.41

Il falso e il vero
Il teatro di Arturo Cirillo

Andrea Porcheddu
Euro 18.00
scheda libro »

Altre Visioni n.68

Questo fantasma
Il critico a teatro

Roberta Ferraresi
Andrea Porcheddu
Euro 16.00
scheda libro »

Primo piano

Lo Spirito del Teatro n.95

Monologhi

Chiara Guarducci
Euro 12.00
scheda libro »

Altre Visioni n.146

Teatro in alta sicurezza

Mimmo Sorrentino
Euro 15.00
scheda libro »

Lo Spirito del Teatro n.94

Dopo Salò
una trilogia teatrale sull’Italia dalla caduta di Mussolini all’avvento di Berlusconi

Gianfranco Pedullà
Massimo Sgorbani
Euro 18.00
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Altre Visioni n.145

Scenari del terzo millennio
L’osservatorio del Premio Scenario sul giovane teatro

a cura di Cristina Valenti
Euro 18.00
scheda libro »

Altre Visioni n.144

La tentazione del Sud
Viaggio nel teatro di Leo e Perla da Roma a Marigliano

Angelo Vassalli
Euro 22.00
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Altre Visioni n.143

L’acrobata dello spirito
I quaderni inediti di Orazio Costa

Laura Piazza
Euro 20.00
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Fuori Collana n.0

Il teatro in fotografia
L’immagine della prima attrice italiana fra Otto e Novecento

Marianna Zannoni
Euro 18.00
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Strade Blu n.10

Quanto dista il teatro?
Un’indagine sociopoetica tra spettatori e non spettatori a Parma

a cura di Roberta Gandolfi
Euro 16.00
scheda libro »

Lo Spirito del Teatro n.93

Altre scene
Copioni del terzo millennio

Paolo Puppa
Euro 15.00
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Altre Visioni n.142

Storia del Living Theatre
Conversazioni con Judith Malina

Cristina Valenti
Euro 20.00
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Altre Visioni n.141

Teatro Laboratorio della Toscana
Diretto da Federico Tiezzi

a cura di Leonardo Mello
Euro 14.00
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Altre Visioni n.133

I due Gentiluomini
Un laboratorio a Verona

Andrea Porcheddu
Euro 14.00

Data di pubblicazione: ottobre 2016

Questa è una storia che si potrebbe raccontare in quattro righe. Basterebbero poche parole: al Teatro Laboratorio di Verona, in occasione delle celebrazioni shakespeariane, si è tenuto un laboratorio dedicato a I due Gentiluomini di Verona, condotto dal regista Pierpaolo Sepe. L’esito è stato molto interessante. Ecco: detto, finito. Non ci voleva molto, no? Quattro righe. Però, a leggerla bene, questa breve frase svela tanti mondi, tante storie possibili… (Andrea Porcheddu)

Cerco proposta, pienezza, convinzione, determinazione. Soprattutto il fiorire di una poetica. L’impormi una visione delle cose, una angolazione. A mio modo di vedere è questo il lavoro dell’attore, di colui che, non mediato, racconta agli spettatori uno spettacolo. Non può raccontare le storie di altri, se non le sue (…) Per me Shakespeare è un dito puntato continuamente contro la banalità, contro i falsi, contro i bluff, contro le penne spuntate che ogni tanto fioriscono qua e là. È un esercizio continuo di conoscenza dell’Uomo, un’indagine perennemente rinnovata. È parte fondante del senso del nostro mestiere: la sua opera è un complesso manuale del bravo regista e leggerla, di tanto in tanto, è un modo per trovare sempre ricchezza e ringiovanimento. È il teatro. Ma il problema è: cosa è il nostro teatro per Shakespeare? Come può essere risolto in questo contesto? (Pierpaolo Sepe)

Per quel che ci riguarda, facevamo teatro già dal 1966. Ecco, la parola Laboratorio ci ha sempre accompagnato: è l’officina dove sono presenti assieme l’artigianato e la cura del particolare, la passione e il rigore. Idee e artigianato (…) Da allora, posso dire, non è cambiato niente: stessa passione, sincerità, amore. Fai teatro per un atto d’amore. E non è facile: ci sono sempre problemi, rinunce, sacrifici. Ma vogliamo qualcosa che sia gratificante per gli allievi, per noi, per la città. E speriamo di aver seminato, di aver dato qualcosa a chi frequenta i laboratori, a chi assiste. Ci piacciono i progetti. E i laboratori. Per questo facciamo teatro. (Giovanna Caserta)

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Le prime 16 pagine del libro

Altre informazioni
fotografie di Nicoletta Ferrari e Futura Tittaferrante

L X H: 14,5 x 20,5; CONFEZIONE rilegato in brossura; COPERTINA carta usomano con risvolti, colori; INTERNO illustrato, CMYK; 2016, pp. 136
ISBN: 978-88-7218-418-9