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Primo piano

Lo Spirito del Teatro n.96

Una vita straordinaria
Il teatro di Riccardo Goretti dal 2011 al 2018

Riccardo Goretti
Euro 15.00
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Lo Spirito del Teatro n.95

Monologhi

Chiara Guarducci
Euro 12.00
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Altre Visioni n.146

Teatro in alta sicurezza

Mimmo Sorrentino
Euro 15.00
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Lo Spirito del Teatro n.94

Dopo Salò
una trilogia teatrale sull’Italia dalla caduta di Mussolini all’avvento di Berlusconi

Gianfranco Pedullà
Massimo Sgorbani
Euro 18.00
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Altre Visioni n.145

Scenari del terzo millennio
L’osservatorio del Premio Scenario sul giovane teatro

a cura di Cristina Valenti
Euro 18.00
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Altre Visioni n.144

La tentazione del Sud
Viaggio nel teatro di Leo e Perla da Roma a Marigliano

Angelo Vassalli
Euro 22.00
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Altre Visioni n.143

L’acrobata dello spirito
I quaderni inediti di Orazio Costa

Laura Piazza
Euro 20.00
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Fuori Collana n.0

Il teatro in fotografia
L’immagine della prima attrice italiana fra Otto e Novecento

Marianna Zannoni
Euro 18.00
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Strade Blu n.10

Quanto dista il teatro?
Un’indagine sociopoetica tra spettatori e non spettatori a Parma

a cura di Roberta Gandolfi
Euro 16.00
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Lo Spirito del Teatro n.93

Altre scene
Copioni del terzo millennio

Paolo Puppa
Euro 15.00
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Altre Visioni n.142

Storia del Living Theatre
Conversazioni con Judith Malina

Cristina Valenti
Euro 20.00
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Mostre

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La scena reclusa
a cura di Andrea Mancini


In Italia il teatro in carcere è ormai una realtà piuttosto diffusa sin dalla fine degli anni ’80. Le attività teatrali, i laboratori, gli spettacoli, con i detenuti si sono moltiplicati un po’ dappertutto, spesso con presupposti, scopi e metodologie abbastanza diversi. Negli ultimi dieci anni il fenomeno ha assunto un peso rilevante, all’interno di un più generalizzato impegno del mondo del teatro ad intervenire nei territori del disagio, e molti istituti penitenziari si sono trasformati in un luogo di creatività ed espressione artistica.
L’incontro fra le compagnie e gli operatori teatrali con i detenuti ha reso anche possibile la realizzazione di spettacoli, spesso caratterizzati da una rilevanza artistica, oltre che sociale, e che hanno richiamato all’interno delle prigioni un pubblico esterno e in alcuni casi sono stati esportati in altri spazi nelle città o in tournée.
Alcune regioni, e soprattutto la Toscana, hanno creato coordinamenti delle diverse attività presenti sul loro territorio. Tra tutte le esperienze, quella di Volterra resta tuttora un esempio molto particolare, per la capacità di strutturare un lavoro costante, per l’originale metodo e per i risultati ottenuti.

Ma al di là dei diversi approcci, la costante che possiamo rilevare è che nel teatro in carcere si dà vita ad un incontro molto forte tra due energie, un’energia artistica, che porta la sua strada di ricerca all’interno del carcere, ed un’energia umana che erompe verso l’esterno con il tramite del teatro. Questo incontro tra energie è stato colto in modo profondo e attento dai fotografi che in questi anni hanno seguito il lavoro delle compagnie.

In questa direzione la mostra intende essere una scelta antologica di differenti sguardi che hanno riletto fotograficamente le esperienze del teatro in carcere, in diverse realtà italiane. Si tratta di una raccolta di immagini che non vuole tanto documentare in modo esaustivo questa particolare esperienza di teatro, ma piuttosto fornire una serie di approcci al racconto per immagini, specifici e diversi tra loro, che possono servire nella loro particolarità ad aprire delle porte su quello che è stato ed è tuttora il teatro in carcere in Italia.

La mostra è prodotta dal Centro per la Fotografia dello Spettacolo/Teatrino dei Fondi con il patrocinio della Regione Toscana

La scena reclusa
Scatti dalla mostra

La scena reclusa La scena reclusa La scena reclusa